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Codice esenzione RGG010

Patologia congenita o acquisita legata ad una disfunzione endoteliale con formazione di microtrombi a livello dei piccoli vasi, piastrinopenia da consumo e anemia emolitica, secondaria alla frammentazione dei globuli rossi ad opera dei tralci di fibrina formatisi a livello dei vasi.

EPIDEMIOLOGIA. L'incidenza annuale globale della PTT idiopatica è pari a 1 su 1.000.000 di abitanti. È una patologia più frequente nel sesso femminile.

EZIOLOGIA. Può essere una patologia congenita (deficit genetico di ADAMTS 13) o acquisita (presenza di autoanticorpi diretti contro ADAMTS 13). I bassi livelli dell'enzima ADAMTS 13 (metalloproteasi deputata alla scissione del fattore di Von Willebrand) si accompagnano ad elevati livelli di fattore di Von Willebrand. Questo determina una maggiore aggregabilità piastrinica con formazione di microtrombi.

CLINICA. La forma idiopatica generalmente compare in età adulta, quella congenita nel periodo neonatale o durante l'infanzia. Di solito ha un esordio acuto, che può tavolta essere preceduto da una sindrome simil-influenzale (febbre, mialgie, artralgie, dolore addominale). Il paziente presenterà anemia emolitica con schistociti all'esame del sangue periferico e trobocitopenia con manifestazioni variabili (porpora e petecchie sono le più frequenti, ma possono esserci anche manifestazioni maggiori, come melena o ematuria). I distretti maggiormente interessati sono il sistema nervoso e il rene. In caso di interessamento dei capillari glomerulari, può manifestarsi un'insufficienza renale acuta. Il coinvolgimento neurologico può evidenziarsi con confusione, cefalea, convulsioni e coma. Raramente ci può essere anche un coinvolgimento cardiaco ( aritmie, arresto cardiaco) o gastrointestinale (nausea, vomito, diarrea).

DIAGNOSI. La diagnosi può essere sospettata in caso di presenza di anemia emolitica con schistociti e test di Coombs negativo, trombocitopenia (spesso severa, < 30.000/mmc) e insufficienza d'organo. Deve essere confermata con il dosaggio dei livelli di ADAMTS 13 (persistentemente bassi nella forma congenita, normali dopo la fase acuta e associati ad anticorpi anti ADAMTS 13 nella forma idiopatica).

TERAPIA. Il trattamento d'elezione è rappresentato dalla plasmaferesi, con il dupRce obiettivo di rimuovere gli autoanticorpi e ripristinare i livelli di ADAMS 13. Vengono impiegati anche corticosteroidi, rituximab e Caplacizumab.

PROGNOSI. È considerata un'emergenza ematologica poiché ha un'alta mortalità, legata ad insufficienza renale acuta e coinvolgimento neurologico, se non trattata tempestivamente e adeguatamente. Con una diagnosi rapida e un trattamento appropriato, la prognosi è ottima, con un tasso di guarigione >95%. Nelle forme idiopatiche si verifica una recidiva nel 30-40% nei primi anni. Un decorso conico e con recidive frequenti è invece tipico della forma congenita. Una terapia profilattica con Rituximab sembrerebbe ridurre il rischio di recidiva. Talvolta i pazienti possono sperimentare astenia cronica, depressione, problemi di memoria e deficit di concentrazione. Sono sintomi non chiaramente spiegati, ma in grado di compromettere comunque la qualità di vita dei pazienti.

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