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ATTO COSTITUTIVO DELL'"ASSOCIAZIONE MALATTIE AUTOIMMUNI RARE - ONLUS"

L'anno duemilaquattro il giorno trenta del mese di aprile alle ore 21 in Forlimpopoli Via Baldini n. 4/A, si sono riuniti i sottoindicati Signori:

  1. Coppi Nello, nato ad Abbadia San Salvatore (SI) il 29/09/1945, residente a Forlì 47100 (FC) Via Firenze n. 99, c.f. CPP NLL 45P29 A006D;
  2. Manilla Mazzolani, nata a Forlì (FC) l'11/03/1959, residente a Forlì 47100 (FC) Via Tredici novembre Roncadello n. 24 bis, c.f. MZZ MLL 59C51 D704Y;
  3. Ortali Lorenzo, nato a Forlì (FC) il 05/03/1975, residente a Forlì 47100 (FC) Via Arcangelo Corelli n. 15, c.f. RTL LNZ 75C05 D704A;
  4. Pece Alessandro, nato a Riccione (RN) il 27/08/1940, residente a Riccione 47838 (RN) Via Bagno di Romagna n. 30, c.f. PCE LSN 40M27 H274U;
  5. Perini Pino Gino, nato a Santa Sofia (FC) il 05/03/1946, residente a Forlì 47100 (FC) Viale Bologna 77A, c.f. PRN PGN 46C05 I310D;
  6. Scianna Nicolangelo, nato a Faenza (RA) il 28/09/1945, residente a Forlì 47100 (FC) Via Fossato Vecchio n. 2/o, c.f. SCN NLN 45P28 D458I;
  7. Tamagnini Patrizia, nata a Serravalle (Repubblica di San Marino) il 16/05/1962, residente presso Rebubblica di San Marino località Falciano Via Rivus Falzani 11, c.f.TMG PRZ 62E56 Z130I;
  8. Vincenti Francesco, nato a Taranto (TA) il 23/03/1934, residente a Verona 37100 (VR) Via Umbria n. 1, c.f. VCN FNC 34C23 L049N.

I presenti chiamano a presiedere il Signor Coppi Nello, che a sua volta nomina il Signor Ortali Lorenzo segretario della riunione ed estensore del presente verbale.

Il Presidente illustra i motivi che hanno portato i presenti a farsi promotori della costituzione dell'Associazione senza fini di lucro denominata "Associazione Malattie Autoimmuni Rare - Onlus", in forma abbreviata "A.M.A.R." e dà lettura dello Statuto Sociale, che dopo ampia discussione, viene posto in votazione e approvato all'unanimità.

In particolare lo Statuto ribadisce che l'adesione è libera e volontaria, che il suo funzionamento è basato sulla volontà democratica espressa dai soci, che le cariche sono elettive, che è assolutamente escluso ogni tipo di lucro.

I presenti decidono di denominare l'Associazione "A.M.A.R." con sede presso lo Studio Romboli Silvia, Via Baldini n. 4/A, 47034 Forlimpopoli (FC).

Si procede alla nomina del primo Comitato Direttivo, costituito da tutti i soci fondatori.

Si procede alla votazione delle cariche sociali, così come previste dallo Statuto testé approvato, e vengono eletti all'unanimità i seguenti Signori:

  1. Coppi Nello, Presidente;
  2. Perini Pino Gino, Vicepresidente;
  3. Ortali Lorenzo, Segretario;
  4. Romboli Silvia, nata a Forlì il 22.09.1967, c.f. RMBSLV67P62D704Y, residente in Bertinoro, Viale Carducci 149, Revisore dei conti.

Tutti gli eletti alle cariche sociali dichiarano che non esistono elementi di incompatibilità ed accettano la carica.

Non essendovi altri punti sui quali deliberare, il Presidente alle ore 22,30 scioglie l'Assemblea, previa lettura ed approvazione del presente Verbale.

  • Il Presidente - Coppi Nello
  • Il Vice Presidente - Perini Pino Gino
  • Il Segretario – Ortali Lorenzo
  • Mazzolani Manilla
  • Pece Alessandro
  • Scianna Nicolangelo
  • Tamagnini Patrizia
  • Vincenti Francesco

STATUTO

ART. 1

COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE.

  1. È costituita l'Associazione senza fini di lucro denominata "Associazione Malattie Autoimmuni Rare - Onlus", in forma abbreviata "A.M.A.R.", con sede presso lo studio Poggiolini via Oriani 1 47100 Forlì (FC).
  2. La variazione della sede legale nell'ambito dello stesso Comune non costituisce modifica statutaria.
  3. La durata dell'Associazione è fissata in anni venti, dalla data di registrazione del presente statuto quale scrittura privata presso l'Ufficio del Registro di Forlì e si intende tacitamente prorogata a tempo indeterminato se, decorso il termine di cui sopra, i soci continueranno a compiere le operazioni sociali

ART. 2

SCOPI E FINALITÀ

  1. L'Associazione ispirandosi ai principi della legge quadro sul volontariato, L. n° 266 dell'11.08.1991, si prefigge lo scopo di promuovere e sviluppare interventi, in collaborazione con gli Enti Pubblici e con le Aziende ASL, diretti alla prevenzione e terapia delle malattie rare del sistema immunitario e alla riabilitazione ed assistenza alle persone che ne sono affette. L'Associazione intende realizzare tali obiettivi, anche mediante iniziative di educazione sanitaria sulla base di orientamenti tecnici scientifici previamente concordati con la stessa Azienda ASL. Ai fini di quanto sopra l'Associazione promuove e gestisce direttamente e/o in collaborazione con altri soggetti pubblici e/o privati:
    1. programmi di prevenzione ed epidemiologia, terapia e riabilitazione;
    2. interventi di formazione, informazione e di educazione alla salute;
    3. ricerche sulle malattie autoimmuni;
    4. acquisizione di apparecchiature e la fornitura di materiali che possano essere utili per la diagnosi e la cura dei pazienti con malattie autoimmuni rare;
    5. borse di studio per medici interessati alle malattie autoimmuni rare;
    6. collaborazioni da parte di personale non medico;
    7. prestazioni di assistenza psico-sociale e di sostegno sanitario alle persone affette da malattie autoimmuni rare;
    8. organizzazione di Convegni, Seminari o Corsi in funzione degli obiettivi anzidetti.
  2. In particolare, per il conseguimento dei propri fini, l'Associazione si propone di realizzare ogni possibile integrazione fra Enti Pubblici e Privati con le modalità e gli strumenti consentiti dalla Legge citata.
  3. Le varie attività saranno svolte dall'Associazione, in modo determinante e prevalente, tramite le prestazioni volontarie, spontanee e gratuite dei propri aderenti, integrate, in misura secondaria, da prestazioni professionali e consulenze nei limiti consentiti dalla legge. La attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall'Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l'attività prestata, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dalla Assemblea dei soci.

ART. 3

PATRIMONIO E RISORSE ECONOMICHE.

  1. Il patrimonio della Associazione è costituito dai beni mobili e immobili che potranno essere acquistati e/o acquisiti per lasciti e donazioni, nonché dalle risultanze economiche attive e/o passive delle gestioni.
  2. La Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:
    1. contributi degli aderenti;
    2. contributi privati;
    3. contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni Pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
    4. donazioni e lasciti testamentari;
    5. rimborsi derivanti da convenzioni;
    6. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
  3. L'esercizio finanziario della Associazione ha inizio e termine rispettivamente dall' 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Comitato direttivo redige il bilancio e lo sottopone alla approvazione dell'Assemblea dei soci. Gli eventuali utili devono essere interamente impiegati per le finalità sociali dell'Associazione e non possono essere ripartite tra gli associati.

ART. 4

MEMBRI DELL'ASSOCIAZIONE.

  1. Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell'Associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche che ne condividono le finalità e chiedano l'ammissione ai sensi dell'art. 5.

ART. 5

CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI.

  1. L'ammissione a socio, deliberata dal Comitato direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati.
  2. Il Comitato direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall'Assemblea in seduta ordinaria. In apposito distinto libro, da tenere costantemente aggiornato, saranno annotati i soci da assoggettare ad assicurazioni in quanto impegnati in attività di volontariato che comportano rischi personali o rischi civili verso terzi.
  3. La qualità di socio si perde:
    1. per recesso;
    2. per mancato versamento della quota associativa entro il termine stabilito o, comunque, oltre due mesi dall'eventuale sollecito;
    3. per comportamento contrastante con gli scopi della Associazione;
    4. per persistenti violazioni degli obblighi statutari;
    5. per il venire meno dei requisiti richiesti per la appartenenza all'Associazione.
  4. L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea dei soci su proposta del Comitato direttivo. In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto ai soci gli addebiti che agli stessi vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione almeno due mesi prima dello scadere dell'anno in corso.
  5. Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

ART. 6

DOVERI E DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

  1. Tutti gli aderenti hanno pari diritti e pari opportunità.
  2. I soci sono obbligati:
    1. ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
    2. a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.
  3. I soci hanno diritto:
    1. a partecipare a tutte le attività promosse dalla Associazione;
    2. a partecipare all'Assemblea con diritto di voto, se maggiorenne.

ART. 7

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

  1. Sono organi dell'Associazione:
    1. l'Assemblea dei soci;
    2. il Comitato direttivo;
    3. il Presidente;
    4. il Revisore dei Conti.

Le funzioni di Segretario saranno espletate da un socio di adeguata preparazione professionale scelto dal Comitato direttivo fra i suoi componenti.

ART. 8

L'ASSEMBLEA

  1. L'Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.
  2. L'Assemblea ordinaria indirizza tutta la attività della Associazione ed inoltre:
    1. approva il bilancio preventivo ed il relativo programma delle attività;
    2. approva il bilancio consuntivo relativamente ad ogni esercizio;
    3. elegge le cariche associative;
    4. delibera l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
    5. stabilisce l'entità della quota associativa annuale.
  3. L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Comitato direttivo:
    1. almeno una volta all'anno, entro il 30 di aprile, per l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;
    2. ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Comitato direttivo, o un decimo degli associati ne ravvisino l'opportunità.
  4. L'Assemblea straordinaria, da convocarsi con le modalità previste per l'ordinaria, delibera sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto, sullo scioglimento anticipato e sulla proroga e durata dell'Associazione.
  5. L'Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato direttivo o, in sua assenza, dal Vice Presidente e, in assenza di entrambi, da altro membro del Comitato direttivo eletto dai presenti. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno otto giorni prima della data di riunione. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci e l'intero Comitato direttivo.
  6. L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, da effettuarsi non prima di 24 ore dalla prima, l'Assemblea è validamente costituita qualsiasi sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.
  7. Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti.
  8. Le deliberazioni dell'Assemblea straordinaria sono valide quando siano approvate da almeno i tre quarti dei componenti presenti, tranne nel caso di delibera per lo scioglimento dell'Associazione, che richiede una maggioranza qualificata di ¾ degli iscritti.

ART. 9

IL COMITATO DIRETTIVO

  1. Il Comitato direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a nove, nominati dall'Assemblea dei soci. Il primo Comitato direttivo è nominato con l'atto costitutivo. I membri del Comitato direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del comitato esclusivamente gli associati.
  2. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Comitato direttivo decada dall'incarico, l'Assemblea può provvedere alla sua sostituzione ed il nuovo nominato rimane in carica fino allo scadere dell'intero Comitato. Nel caso decada oltre la metà dei membri del Comitato, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo comitato.
  3. Al Comitato direttivo spetta di:
    1. curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
    2. predisporre lo schema di bilancio;
    3. nominare il Presidente, il Vice-Presidente, il Tesoriere e il Segretario;
    4. nominare il Comitato Scientifico, anche tra i non soci, quale proprio organo consultivo;
    5. deliberare sulle domande di nuove adesioni;
    6. provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all'Assemblea dei soci.
  4. Il Comitato direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal VicePresidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano.
  5. Il Comitato direttivo è convocato ogni qualvolta il Presidente o in sua vece il VicePresidente lo ritenga opportuno, o quando almeno i due terzi dei componenti ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri ai quali spetta un solo voto.
  6. I verbali di ogni adunanza del Comitato direttivo, redatti a cura del Segretario, se non approvati seduta stante, vengono sottoposti alla approvazione del Comitato stesso nella adunanza successiva e conservati agli atti.

ART. 10

IL PRESIDENTE.

  1. Il Presidente, nominato dal Comitato Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l'Assemblea dei soci, coordinandone i lavori.
  2. Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente, anch'esso nominato dal Comitato Direttivo.

ART. 11

IL REVISORE DEI CONTI.

  1. Il Revisore dei Conti, per volontà degli associati, può essere eletto dall'Assemblea con votazione apposita subito dopo la nomina o il rinnovo del Comitato direttivo. Esso, nel caso in cui sia nominato, resta in carica tre anni e può essere rieletto con le modalità prescritte. Con le stesse modalità si procede alla sua sostituzione in caso di cessazione dell'incarico per dimissioni o altre cause, quali esse siano. Spettano all'organo anzidetto la vigilanza ed il controllo sulla gestione contabile e patrimoniale della Associazione, sugli inventari, sul bilancio e sul conto consuntivo. In ordine alle attività svolte il Revisore riferisce annualmente all'Assemblea mediante apposita sintetica relazione.

ART. 12

GRATUITÀ DELLE CARICHE ASSOCIATIVE.

  1. Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito, salvo i rimborsi previsti per gli associati di cui al precedente articolo 2.

ART. 13

NORMA FINALE.

  1. In caso di scioglimento dell'Associazione, il patrimonio verrà devoluto a Enti aventi finalità affini a quelle perseguite dalla Associazione.

ART. 14

NORMA GENERALE.

  1. Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento alle norme di legge vigenti in materia.

Forli, 04 aprile 2009

Firmato:

  • Il Presidente – Perini Pino Gino
  • Il Segretario – Coppi Nello

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